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Quartiere Avvocata Quartiere dell' Arte

Un quartiere si fa città per vincere la malinconia civile

di Pasquale Persico

La politica non viene vista più come veicolo che porta fuori dalle difficoltà in cui da secoli o da anni, a seconda del pensiero lungo della storia o breve della vita, le popolazioni sono immerse.

Pertanto, questa sfiducia finisce per trascinare intere stratificazioni sociali dentro una vera e propria catastrofe mentale: la malinconia civile.

Se, in un quartiere, un museo, una fondazione, tante associazioni culturali, tante altre sociali,e quelle popolari rilanciano nuovamente la “polis”, cioè la voglia di rapporti interpersonali, il desiderio di vivere esperienze insieme, di essere nuovamente città, allora c’è nuovamente un fatto politico importante in città.

La democrazia è un sistema politico mutevole e insieme vulnerabile. Per rivitalizzarlo è necessario riconnettere rapporti di appartenenza e partecipazione, economia e politica, famiglie, individui ed istituzioni.

La Fondazione Morra ed il Museo Nitsch, nell’insediarsi nel quartiere Avvocata-Montecalvario, e nel chiamare artisti e cittadini ad elaborare e vivere il Progetto “ Quartiere dell’Arte”, hanno finito per proporre una politica per la città, un antidoto contro la malinconia civile.

L’analisi fatta da Eugenio Scalari sul rapporto tra artisti- scrittori e l’impegno politico, a proposito dell’ultimo libro di Milan Kundera, presuppone la difficoltà di mescolare il tema della bellezza estetica con la passione politica..

Ma allora che cosa è il Quartiere dell’Arte di cui si parla da tempo nella Municipalità citata?

E’ un progetto politico? E’ una nuova ricerca sull’estetica contemporanea? E’ la ripetizione di un percorso noto,ma spesso obsoleto: più arte, più turismo, più sviluppo? E’ l’arte che deve nuovamente ispirare i temi della ripartenza della città?

In realtà questi temi potrebbero rimanere sullo sfondo ma il progetto è più ambizioso e lo slogan “ il quartiere si fa Città” svela l’idea di contrapporre una contemporaneità dell’arte per lo sviluppo alla contemporaneità dell’arte contemporanea.

In questo modo, si propone, anche, una operazione di ecologia dell’arte contemporanea.

Un Quartiere si Fa Città prospetta una scelta irrinunciabile se si vuole stare dentro un processo complesso che è il cambiamento dello stare in città. E’ un invito a vivere una vera e propria esperienza, anche per uscire dalla malinconia civile. Bisogna fare insieme, moltiplicando le identità potenziali del quartiere, questo, riconoscendosi in esse, diventa città moltiplica.

Le identità esistenti e quelle nuove si misciano ancora una volta, come già avvenuto nella storia , e come le costruzioni già raccontano, ma, questa volta è la cultura contemporanea che fa da collante costitutivo di una nuova visione del quartiere.

L’arte per lo sviluppo si contrappone a quella per il mercato, questa avrà voglia di oscillare per lucrare, la prima dovrà, invece, mettere radici per diventare pianta che produrrà humus per lo sviluppo.

Tutto quello che sarà cultura, per fortuna, non sarà politica, perché la cultura ha bisogno ancora di più spazio, di libertà potenziale infinita.

E’ la politica che sarà costretta a capire i processi culturali fondativi della città nuova perché solo sintonizzandosi con essi diventerà nuovamente morale, nel senso di servizio per gli altri, e potrà nuovamente giustificare il potere necessario alla sua opera d’arte.

Il progetto quartiere dell’arte vuole percepire la realtà che scorre, nel quartiere della mobilità per eccellenza, e per vocazione storica, per proiettarla verso un futuro possibile. Esso dovrà attingere dal passato memoriale delle opere, dei reperti, e degli spazi e trasformare il potenziale in laboratori del cambiamento.

Si chiede a tutti, anche ai non abitanti, di essere nuovamente artisti del fare e del pensare fino a percepire il processo che porta alla massa critica necessaria a parlare nuovamente di città.

Tutti in risonanza, per sintonizzarsi su frequenze d’appartenenza.

quartiere dell arte incontri di studio con Ferraro

Quartiere dell'Arte incontri di studio con Italo Ferraro sull'atlante della città storica”, 2009, conferenza, Museo Nitsch, Napoli

Fondazione Morra

Vico Lungo Pontecorvo 29/d
80135 Napoli

Orari: lunedì-venerdì 10- 19 | sabato 10-14

Info Point

Tel +39 081 5641655
Fax +39 081 5641494

info@fondazionemorra.org

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