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20 05 2016 D alberto il terzo occhio

Ivan D’Alberto  

Il Terzo Occhio

dall’omicidio di Avetrana a Profondo Rosso, dai plastici di Bruno Vespa alle installazioni di Angelo Colangelo di Ivan D’Alberto

Venerdì 20 maggio 2016 ore 18 Museo Nitsch 


Venerdì 20 maggio 2016 (ore 18), presso il Museo Hermann Nitsch di Napoli, sarà presentata la nuova pubblicazione di Ivan D’Alberto - Il Terzo Occhio - dall’omicidio di Avetrana a Profondo Rosso, dai plastici di Bruno Vespa alle installazioni di Angelo Colangelo, edito da primeVie Edizioni (Corfinio Aq – ottobre 2015).

Oltre l’autore saranno presenti Giuseppe Morra, direttore del Museo Hermann Nitsch, Michela Becchis, storico dell’arte, Sibilla Panerai, dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti - Pescara e Fabrizio Sacchetti, artista.

Il libro, adottato nel corso di Cultura Visuale del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, è stato già presentato a Torino, presso lo Spazio Atelier Giorgi, in occasione di ARTISSIMA 2015 e a Roma presso lo Spazio TRAleVOLTE.

L’incontro sarà accompagnato dalla proiezione di alcuni video funzionali alla descrizione della metodologia di studio, quella dei visual studies, usata dall’autore in questa sua ultima pubblicazione.

Sinossi del testo

Attraverso un approccio tipico degli studi visuali il volume è già di per sé un progetto editoriale costruito secondo un’impalcatura propria dei cultural studies: capitoli brevi ma incisivi, con molte note e riferimenti bibliografici tratti direttamente dal web e un apparato fotografico inedito ed esplicativo il più delle volte recuperato su Internet.

Seguendo una linea scientifico-narrativa che inizia con l’analisi della cultura artistica e letteraria di fine Ottocento, lo studio prosegue nelle larghe trame della pornografia orrorifica, le inchieste giornalistiche subalterne e il cinema d’autore, dimostrando come il caso di Avetrana di Puglia, intesse maglie con il film Profondo Rosso di Dario Argento e il romanzo giallo di Kate Summerscale Omicidio a Road Hill House (vicenda realmente accaduta nell’Inghilterra di metà ‘800).

I rifermenti culturali chiamati in causa in questa sorta di “album di esercizi” dialogano con molte proposte artistiche di autori contemporanei come ad esempio le foto di Daniele Ratti, Goldiechiari e Fabrizio Sacchetti, le installazioni di Angelo Colangelo e la rinnovata pittura di Dario Carratta, a dimostrazione di come l’arte sia sempre stata lo “specchio della società”.

L’indagine poi giunge a registrare quello che Jean Clair definisce disgustoso e che Julia Kristeva chiama Arte dell’Abiezione, ovvero le scorie che questa ricerca della verità ha messo in luce, come ad esempio i 486 fotogrammi sulla morte del presidente americano J. F. K. di Abraham Zapruder, il sangue che scorre sul corpo esamine del dittatore Muammar Gheddafi e l’immagine di un coniglio schiacciato da una pressa industriale fotografato dall’artista Simone Ialongo.

Ma così come accadde con La zattera della Medusa di Géricault, inizialmente considerata oscena e lontana da ogni canone estetico e invece oggi ritenuta manifesto della cultura francese di fine Ottocento, non è detto che queste immagini, ora considerate indecorose e di cattivo gusto, diventino, in un futuro non troppo lontano, il manifesto del nostro tempo.

Il progetto editoriale si completa con una prefazione a cura di Michela Becchis e una postfazione a cura di Franco Speroni a presentazione e a sostegno delle tesi avanzate nel testo.  

Breve biografia dell’autore

Ivan D’Alberto è storico e critico d’arte contemporanea. Nel 2005 ha collaborato con il Dipartimento di Studi Medievali e Moderni dell’Università “d’Annunzio” di Chieti. Nel 2006 partecipa alle attività promosse dall’ICA The Institute of Contemporary Arts di Londra e alla fine del 2008 è nominato direttore del Museo di Arte Contemporanea di Nocciano/Pescara.

È stato docente esterno di visual art della Dartmouth University (Massachusetts, USA).

Dal 2011, insieme a Sibilla Panerai, è curatore di CORPO: Festival delle Arti Performative. Ha curato diverse mostre tra cui MadeinAbruzzo: ricerche regionali di videoarte (Milano 2011), Integumenta Angelii: utili ammaestramenti per l’anima e per il corpo (Roma 2013), audĭentĭa – città in ascolto (Roma 2014), A Letto con l’artista (Milano 2015), E123 (Venezia 2015).

Per Andromeda edizioni ha pubblicato le voci enciclopediche di alcuni artisti tra cui Andrea Pazienza e Remo Brindisi. Con Verdone Editore ha pubblicato il volume CORPO estraneo/straniero - Storia delle arti performative in Abruzzo. Di recente con Nicomp L. E. di Firenze ha pubblicato gli atti del convegno Il corpo che abito. Identità di genere e suoi transiti. Analisi dei linguaggi performativi contemporanei, organizzato nel 2015 dal Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna e dalla IAAP - International Association for Art and Psychology.  Scrive per il portale web Juliet Art Magazine di Trieste.

 

Fondazione Morra - Museo Nitsch

Vico Lungo Pontecorvo 29/d 80135 Napoli

Tel. 081 5641655 Fax. 081 5641494

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 67030 Corfinio (Aq)

Tel/Fax 0864.728323

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